Le stelle quassù hanno un passato
Finora questo devblog ha parlato di tecnica, funzionalità e aneddoti di famiglia. Oggi, per la prima volta, parla d'altro: della storia. Perché Blocks Beyond The Stars ne ha una, si chiama «Il Protocollo VEGA» e non viene raccontata con filmati, ma con le cose che trovi.
Comincia piano. Ti svegli a bordo di una nave che non conosci. La voce di bordo si chiama VEGA, la sua memoria è danneggiata e di tutto ciò che sapeva le resta una sola direttiva fondamentale: proteggere gli esseri umani. Così cominci a fare quello che si fa in un mondo a blocchi: estrarre, costruire, sopravvivere.
Ma poi trovi il primo relitto. E VEGA ammutolisce. Il codice di identificazione del relitto è vecchio, ed è imparentato con il suo.
Pezzo dopo pezzo, con ogni cubo dati, ogni relitto, ogni frammento di memoria recuperato, la sua memoria ritorna. Emerge un nome: il Servizio Esploratori e Pionieri. Esisteva davvero. Ha mappato proprio le stelle che stai colonizzando adesso. E non è semplicemente svanito: qualcosa lo ha spazzato via. Le macchine che ti danno la caccia là fuori? Un tempo erano nostre. Esploratori e guardiani, costruiti per esplorare e proteggere. Ora sanno solo dare la caccia.
Non sveliamo altro. Solo questo: la storia ha tredici capitoli, premia la curiosità più della fretta, e chi scava fino in fondo scopre non solo cosa è successo al Servizio, ma anche qualcosa su se stesso che qui non scriveremo di sicuro. 🚀
Cosa ha spazzato via il Servizio? Perché VEGA riconosce il codice di identificazione del relitto? E perché la tua sopravvivenza è la sua massima priorità? Le risposte sono là fuori, tra le stelle.
(Justus conosce il finale da una vita, tra l'altro, e durante i test non ha mai fatto spoiler. Parola d'onore.)
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