Mappe del tesoro senza IA: quando l'LLM è la risposta sbagliata
I nostri PNG possono dare ai giocatori indizi sui tesori: un relitto abbandonato o, se siete in buoni rapporti, un forziere nascosto. Quando abbiamo pianificato la funzione, una soluzione sembrava ovvia: abbiamo un backend IA, quindi perché non far formulare gli indizi dal modello linguistico! Abbiamo deciso di no, e il motivo è una bella lezione.
Il problema dell'LLM: i dialoghi dei nostri PNG dal backend IA vengono messi in cache per ragioni di costo. Per le chiacchiere va benissimo: nessuno nota se il mercante dice la stessa frase oggi o ieri. Ma un indizio sul tesoro contiene fatti: una direzione, una distanza, un luogo. Un indizio in cache indicherebbe il forziere di ieri. E anche senza cache, i modelli linguistici tendono a «migliorare» creativamente le coordinate. Un indizio che ti porta fuori strada è peggio di nessun indizio.
La soluzione: deterministica. Gli indizi ora si costruiscono a mano, alla maniera classica. Il server conosce la posizione reale, calcola la direzione e compone una battuta parlata a partire da modelli di testo (in tedesco e in inglese). Allo stesso tempo il luogo viene rivelato come punto sulla mappa per tutti i giocatori del mondo. Un relitto già saccheggiato esce automaticamente dall'insieme. Niente modello, niente allucinazioni, niente cache vecchie: l'indizio è semplicemente corretto.
La regola che ne abbiamo ricavato: per noi gli LLM si occupano dell'atmosfera: personalità, chiacchiere, tono narrativo. Appena un'affermazione deve essere fattualmente corretta (luoghi, numeri, regole di gioco), la tecnologia giusta è il codice deterministico. Non ogni problema che sembra un problema da IA lo è.
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